Proc. civile - Improcedibile l'appello tardivamente iscritto – non accoglibile la remissione in termini non tempestiva – Avv. Giulio Corsini (BDC LEGAL)

La Corte di Appello di Roma con sentenza n. 1346 pubblicata in data 21.02.2020, accogliendo l’eccezione sollevata dall’avv. Giulio Corsini per la parte appellata, ha dichiarato improcedibile l’appello promosso da parte appellante per essere stato tardivamente iscritto a ruolo (nella specie l’appellante aveva iscritto a ruolo l’appello decorsi undici giorni dalla prima notificazione dell’atto di citazione di appello così non rispettando il disposto di cui all’art. 165 c.p.c. richiamato dall’art. 347 c.p.c.. che prevede che l’attore debba iscrivere a ruolo la causa “entro dieci giorni dalla notificazione della citazione al convenuto”. La Corte di Appello di Roma, sempre in accoglimento di altra eccezione sollevata dall’avv. Giulio Corsini, ha altresì ritenuto di non poter accogliere ben due istanze di rimessione in termini presentate da parte appellante ex art.153 c.p.c. in quanto non tempestive ribadendo il principio consolidato nella giurisprudenza della Suprema Corte secondo cui in caso di legittimo impedimento per ottenere la rimessione in termini è necessaria “la tempestività della iniziativa della parte, da intendere come immediatezza della reazione al palesarsi della necessità di svolgere un’attività processuale ormai preclusa” (nella specie l’appellante, incorsa nella tardiva iscrizione a ruolo dell’appello, aveva presentato una prima istanza di rimessione in termini circa sette mesi dopo l’intervenuta decadenza e una seconda istanza circa un anno dopo).(2020)